Helnwein ( presse )
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Gottfried Helnwein :
Alphabet City
Visioni
Andrea Grieco

Italia

Provocazioni disturbanti, mortificazioni e destabilizzanti visioni collettive. L'opera dell'artista iper-realista in mostra a Praga
Sono disparati i motivi che possono indurre a visitare la splendida e misterica capitale ceca, non ultimo i numerosi eventi commemorativi per i cinquant’anni decorsi dai tragici eventi della Primavera di Praga, ma le sale della galleria d’arte moderna del Rudolfinum, l’edificio in stile neorinascimentale che affaccia sulle acque della Moldava, diventa sino al termine di agosto meta d’obbligo per tutti gli amanti delle mostre epocali. Vi si tiene infatti un’esauriente retrospettiva dedicata al controverso artista austriaco Gottried Helnwein, dall’evocativo titolo Angels sleeeping: un percorso che si snoda in cinque sezioni rappresentative di altrettanti periodi della produzione del pittore, fotografo e performer. ... +

Gottfried Helnwein : Epiphany I (Adoration of the Magi)
www.artsblog.it
Italia
Un iperrealismo perturbante e sconvolgente è la marca di Gottfried Helnwein, pittore, fotografo e performer austriaco che mi era sconosciuto fino a ieri e che ho scoperto attraverso Stumble. Non sapevo neanche che fosse lui l’uomo che sta dietro a “The Golden Age of Grotesque”, progetto multimediale di Marilyn Manson e, a dire il vero, a prima vista, i suoi acquerelli li avevo scambiati per fotografie. ... +

Gottfried Helnwein : Studio and home in Ireland
Corriere della Sera
Elmar Burchia
Dopo appena un anno di matrimonio, la Teese lascia il marito. Un amico: «Lui ha un grave problema di alcol»
FIDANZATI PER QUATTRO ANNI Il giorno del fidanzamento (durato quattro anni), il 22 marzo del 2004, Marylin Manson aveva offerto alla fidanzata un anello da 7 carati. Si sono uniti il 4 dicembre 2005 al cospetto di una sessantina di ospiti bardati in abiti ottocenteschi tra le mura di Castle Gurteen, maniero irlandese di proprietà di un amico, l'artista austriaco Gottfried Helnwein. La cerimonia è stata inserita in una festa lunga quattro giorni, nel solco della tradizione irlandese. ... +

il Giornale
Milano
di Redazione
Con la Statua della Libertà, il grattacielo e la bottiglia della Coca-Cola, Nighthawks di Edward Hopper è uno dei grandi simboli dell'America. Una simile popolarità è toccata a pochi altri quadri - alla Gioconda, alla stanza di Van Gogh, all’urlo di Munch. Come la Gioconda, Nighthwaks è citato dappertutto: film (Blade Runner in testa), romanzi, quadri. L'ultima citazione, o magari già la penultima, in Radio America, il nuovo bellissimo film di Altman. Ne esiste pure un’imitazione, forse non meno famosa, dell’artista austriaco Gottfried Helnwein, Boulevard of Broken Dreams, dove i quattro anonimi personaggi dell’originale sono sostituiti da Humphrey Bogart, Marilyn Monroe, James Dean ed Elvis Presley. ... +

Gottfried Helnwein :
Exibart
Franco Veremondi
Un rientro in Austria, dopo un volontario esilio. Sembra che ad averlo trascinato da queste parti sia stata la corrente del Danubio, giacché l’approdo è avvenuto sulla riva di questo fiume. Dove spicca un museo...
Lentos ha fatto, e fa, parlare di sé. È il nome della nuova sede del museo d’arte contemporanea di Linz, ricca e famosa città danubiana. Lentos è un grande edificio dalla forma di parallelepipedo con epidermide di vetro, che dal tramonto all’alba cambia colore in continuazione. Ha la vocazione cromatica del camaleonte, ma non per mimetizzarsi, anzi tutto il contrario. In effetti anche le mostre che propone hanno la seduzione del richiamo impetuoso e un taglio particolarmente penetrante. Come quella in corso, per esempio: sfacciata, perturbante, provocatoria fino all’insostenibilità. È tutta così l’opera di Gottfried Helnweil (Vienna, 1948): le sue armi pittoriche sono fin troppo figurative, il suo linguaggio più che realistico, le sue trame sempre inquietanti. Face It, titolo della mostra, è una retrospettiva e una mostra tematica nello stesso tempo, dove il viso umano è soggetto e leitmotiv. ... +

Gottfried Helnwein : Face it
exibart
Italia
franco veremondi
Linz, Lentos Kunstmuseum
Un rientro in Austria, dopo un volontario esilio. Sembra che ad averlo trascinato da queste parti sia stata la corrente del Danubio, giacché l’approdo è avvenuto sulla riva di questo fiume. Dove spicca un museo...
Lentos ha fatto, e fa, parlare di sé. È il nome della nuova sede del museo d’arte contemporanea di Linz, ricca e famosa città danubiana. Lentos è un grande edificio dalla forma di parallelepipedo con epidermide di vetro, che dal tramonto all’alba cambia colore in continuazione. Ha la vocazione cromatica del camaleonte, ma non per mimetizzarsi, anzi tutto il contrario. In effetti anche le mostre che propone hanno la seduzione del richiamo impetuoso e un taglio particolarmente penetrante. Come quella in corso, per esempio: sfacciata, perturbante, provocatoria fino all’insostenibilità. È tutta così l’opera di Gottfried Helnweil (Vienna, 1948): le sue armi pittoriche sono fin troppo figurative, il suo linguaggio più che realistico, le sue trame sempre inquietanti. Face It, titolo della mostra, è una retrospettiva e una mostra tematica nello stesso tempo, dove il viso umano è soggetto e leitmotiv. ... +

ArtFaq
www.artfaq.it
Valentina Braschi
"Face it" è intitolata la prima retrospettiva di Gottfried Helnwein in Austria dopo 20 anni, inauguratasi il 9 marzo al Lentos Museum di Linz.
Helnwein, nato nel 1948 a Vienna, vive e lavora tra Los Angeles e l'Irlanda dagli anni ’70 ed è famoso per i suoi ritratti iperrealistici, che spesso hanno come oggetto bambini, personaggi feriti, deturpati e sfigurati. Non solo nella sua patria ha la fama di artista provocante e scioccante. La rassegna al Museo Lentos mette ora in luce i vari tragitti nella sua opera, una mostra che non passerà certamente inosservata al pubblico. ... +

Gottfried Helnwein : Manson and Helnwein
Corriere della Sera
Italia
Sandra Cesarale
Tra vampiri, nuove Marilyn e tanti mostri la vera stella è Antony: «Truccato per essere più carino»
La sua collaborazione con l’artista austriaco Gottfried Helnwein ha prodotto delle foto con il «Reverendo» del rock ritratto in versione Hannibal Lecter, la faccia dipinta di nero e le orecchie da Topolino. Quando gli hanno chiesto cosa pensano i genitori del suo aspetto, ha risposto: «Gli piaccio. Sono controcorrente: e questo, soprattutto in America, provoca isteria». ... +



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